La settimana in breve

Lunedì 3 Agosto: Io e Annie

RAI MOVIE (canale 24) ore 21:15

Il rapporto tra un uomo e una donna, prima ancora che tra due amanti, che si dispiega nello spazio di una New York odiata/amata e nel tempo tra l’innamoramento e la rottura. Tra l’abituale sarcasmo e le consuete riflessioni amare sui vari aspetti della vita, Woody Allen scandaglia il suo animo alla ricerca di risposte che chiarificano solo in parte.

Martedì 4 Agosto: La donna che canta

RAI 5 (canale 23) ore 21:15

Due ragazzi si trovano ad affrontare l’oscurità che avvolge le loro origini. La ricerca del padre creduto morto e del fratello mai conosciuto si trasforma ben presto in una tragedia che mette fratello e sorella di fronte all’atrocità, alle sofferenze e alla violenza sulle quali è stato forgiato il loro tranquillo presente e di cui ignoravano l’esistenza.

Mercoledì 5 Agosto: Il cavaliere elettrico

LA7 (canale 7) ore 21:10

Attraverso la storia d’amore tra una giornalista e un campione di rodeo, Pollack analizza tutte le contraddizioni e i nei dei media e in generale di una società alla ricerca ossessiva del guadagno, anche se ciò comporta la prevaricazione dei diritti umani e non solo. Il film cala bruscamente nella seconda parte troppo concentrata sui sentimentalismi, ma si riprende per fortuna nel finale giustamente ben poco rassicurante.

Giovedì 6 Agosto: Planet Terror

ITALIA 2 (canale 35) ore 21:10

Secondo episodio di Grindhouse, il film è un mix dal ritmo altissimo di sequenze splatter al limite del surreale. Robert Rodriguez prende i reietti, li trasforma in eroi e affida loro le chiavi della ricostruzione. Manca in originalità (quella che invece si può ammirare nel Death Proof di Tarantino), ma sfrutta le miriadi di citazioni cinematografiche presenti in modo sapiente e aseembla un prodotto d’intrattenimento alto. Prove generali per il grandioso Machete.

Venerdì 7 Agosto: The Village

RAI 4 (canale 21) ore 21:10

La paura arriva dall’esterno, la reazione più scontata ma anche quella più deleteria è l’autoreclusione, il rimanere ignari di ciò che accade fuori dalle proprie mura apparentemente sicure. Di contro un amore mai melenso che cerca di vincere il sentimento di terrore nei confronti del diverso. Costruito come metafora dell’America post 11 Settembre è, ad oggi, il miglior film di Shyamalan.

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