Archivio mensile:febbraio 2016

This is Hardcore

Artista: Pulp

Regia: Doug Nichol

Anno: 1998

Commento: Un cinefilo ci troverà mille rimandi al cinema hollywoodiano pre ’70, da Howard Hawks a Milestone ai vecchi musical anni ’50. Una serie di quadri viventi accomunati dalla stessa falsità di fondo che li contraddistingue, sia nella ricostruzione scenica volontariamente artificiosa sia nei personaggi che popolano le varie inquadrature. Un’artificiosità rimarcata dal finale in cui, come Bava nel suo I tre volti della paura o un Von Trier più recentemente, svela il trucco riportando il cinema nella sua condizione immanente, la finzione che non ha paura di mostrarsi come tale.

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Un marito ideale

12446_bigCIELO ore 21:10

 

Titolo originaleAn ideal husband

Paese/Anno: Gran Bretagna, USA 1999

Genere: Poliziesco

Regia: Oliver Parker

Sceneggiatura: Oliver Parker

Fotografia: David Johnson

Attori: Jeremy Northam, Cate Blanchett, Rupert Everett, Julianne Moore, Minnie Driver

Commento: Se Oscar Wilde avesse dovuto adattare la sua commedia per il cinema, l’avrebbe fatto in questo modo. Bellissima ricostruzione scenica, perfetta la scelta degli attori protagonisti (Rupert Everett giganteggia), il resto lo fa la base letteraria, classica ma modernissima nei temi trattati: Wilde è uno dei pochi che è riuscito a parlare di etica e morale senza cadere in facile retorica, riuscendo ad essere universale ed eterno con semplicità e leggerezza. Parker si attiene all’opera senza travalicare con eccessi di formalismi che avrebbero sporcato l’equilibrio di una storia perfetta di suo. La riscoperta dei valori che rendono degli involucri persone è un argomento che non deve smettere mai di essere attuale.

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Ti amerò…fino ad ammazzarti

01063303LA7D ore 21:10

 

Titolo originaleI Love You to Death

Paese/Anno: USA 1990

Genere: Commedia

Regia: Lawrence Kasdan

Sceneggiatura: John Kostmayer

Fotografia: Owen Roizman

Attori: Kevin Kline, Tracey Ullman, Joan Plowright, River Phoenix, William Hurt, Keanu Reeves

Commento: L’eclettico Kasdan questa volta si cimenta in una commedia nera ispirata incredibilmente a un fatto realmente accaduto nel 1983. Frizzante, divertente, con un ritmo notevole e interpretata benissimo. Soffre di momenti di stanca e in alcuni punti si poteva osare di più spingendo sul sarcasmo, ma anche se è un nero spento il film funziona appieno e alcune scene sono memorabili: i tentativi goffi di uccidere il marito, l’arrivo in scena di William Hurt e Keanu Reeves, la mamma del protagonista che lo prende a sberle in coda al film (tempi comici perfetti). Uno dei pochi casi in cui gli stereotipi hanno motivo di esistere diventando un valore aggiunto. Nel cast figura l’ex promessa River Phoenix, ennesima carriera stroncata dalla droga.

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Corda tesa

la-locandina-di-la-corda-tesa-45497IRIS ore 21:00

 

Titolo originaleTightrope

Paese/Anno: USA 1984

Genere: Poliziesco

Regia: Richard Tuggle

Sceneggiatura: Richard Tuggle

Fotografia: Bruce Surtees

Attori: Clint Eastwood, Geneviève Bujold

Commento: Non è un granché come film, la regia è piuttosto mediocre, ma lo consiglio per un paio di motivi. Uno è Geneviève Bujold, bravissima attrice della quale si parla sempre troppo poco. Il secondo motivo è il personaggio di Eastwood e in particolare il parallelo inquietante che si crea con l’assassino, un’analogia lasciata intendere come consueta, quasi come se l’uno fosse il naturale (o comunque molto probabile) approdo dell’altro. Sotto un regista (forse lo stesso Eastwood?) che avrebbe dato risalto alla cupezza del tema anche con le immagini sarebbe stato un grande film. Buona la scena finale, anche a livello registico.

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Bread and Roses

4415_bigTV2000 ore 21:05

 

Titolo originaleBread and Roses

Paese/Anno: Regno Unito, Germania, Spagna 2000

Genere: Drammatico

Regia: Ken Loach

Sceneggiatura: Paul Laverty

Fotografia: Barry Ackroyd

Attori: Pilar Padilla, Elpidia Carrillo, Adrien Brody

Commento: A voler essere freddi e oggettivi, eccede un po’ stavolta il buon Ken Loach. Eppure non riesce mai a stuccare o a drammatizzare troppo, anzi in questo film spezza sovente con tocchi da commedia sempre opportuni e inseriti coi tempi giusti. Ma probabilmente qui entriamo nella sfera soggettiva del mio cervello. Ad ogni modo, Bread and Roses è un film carico di umanità, che ci parla di temi (ahimè) attualissimi anche nel nostro Paese: il sogno di una vita migliore che si scontra con una realtà disumana e precaria, indifferente e individualista. È lo sguardo di persone che spesso fuggono da una vita di violenza (fisica) e vanno incontro ad un’altra violenza (psicologica). Cinema di denuncia, non di propaganda. Da segnare i dialoghi tra le due sorelle Rosa e Maya (bravissime le attrici).

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Una vita da cinefilo

Articoli, rubriche e recensioni a cura di Alessio Trerotoli

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