Intro

I motivi che mi hanno spinto ad aprire l’ennesimo blog sul cinema sono essenzialmente due.
In primis perché ormai davvero chiunque ha un blog, e spesso le doti scribacchine non sono propriamente la prima preoccupazione del blogger medio. Quindi mi sono chiesto -Perché non io? Potrò mai fare peggio di certi elementi discutibili?- . E dopo interminabili riflessioni e lunghe notti insonni ho deciso che la risposta alla seconda domanda sarebbe stata -No-. La risposta alla prima era -Perché non sei scrittore, perché studi ingegneria e perché il blog è il modo definitivo per dire addio alla già ampiamente compromessa “vita sociale”-, ma era troppo lunga ed esigeva una contemplazione aggiuntiva, quindi l’ho completamente ignorata.
In secundis per preservare i miei affetti. L’alternativa era continuare a massacrare le menti (e non solo) della mia ragazza, dei miei amici più stretti (i conoscenti in genere li risparmio) e della mia famiglia (non oltre padre. madre e fratello perché in fondo sono buono), che spesso mi abbandonano non appena lo sproloquio pare avvicinarsi. Capiamoci, la solitudine transitoria non mi pesa, ho un buon rapporto con me stesso, ma minacciava di diventare perenne quindi ho saggiamente preferito affidare al “nero su bianco” i miei tormenti filmici.

C’era anche un terzo motivo, ma:
A. Me lo sono dimenticato.
B. Non sono sicuro che dopo “secundis” ci sia “terzis”.

Detto ciò, è chiaro che potrebbe non leggermi nessuno, ma in fondo mi importa relativamente, dato che questo è prima di tutto il mio spazio personale, dove poter dire la mia senza nessuno che mi interrompa o che scappi via prima della fine. O perlomeno, se qualcuno cambierà strada, non potrò saperlo, indi per cui vivrò eternamente con l’illusione che chiunque apra il mio sito si metta a leggere tutte le mie recensioni dall’inizio alla fine senza protestare. A governare il tutto sarà il flusso di miei pensieri, quindi ci potrebbe non essere alcun filo logico né tra i vari articoli né all’interno dell’articolo stesso. Se vi piace buon per me, altrimenti ce ne sono seimila che sanno scrivere di cinema e anche bene. Non perdete tempo col sottoscritto e mettetevi a leggere chi ne capisce davvero.

Un momento. Prima di lasciarvi manca solo la citazione colta che tutti inseriscono per farsi i fighi, solo che non ho un altro modo altrettanto illuminante e chiarificatore per riassumere ciò che volevo esprimere nel pippone precedente, quindi beccatevi un Calvino, che male non fa:

“Non è il desiderio di insegnare ad altri ciò che so o credo di sapere che mi mette voglia di scrivere, ma al contrario la coscienza dolorosa della mia incompetenza. Il mio primo impulso sarebbe dunque di scrivere per fingere una competenza che non ho? Ma per essere in grado di fingere, devo in qualche modo accumulare informazioni, nozioni, osservazioni, devo riuscire a immaginarmi il lento accumularsi dell’esperienza. E questo posso farlo solo nella pagina scritta, dove spero di catturare almeno qualche traccia d’un sapere o d’una saggezza che nella vita ho sfiorato appena e subito perso”

Amen.

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